██████╗ ███████╗████████╗██╗██████╗ ███████╗██████╗ ██╗ █████╗
██╔══██╗██╔════╝╚══██╔══╝██║██╔══██╗██╔════╝██╔══██╗██║██╔══██╗
██████╔╝█████╗ ██║ ██║██████╔╝█████╗ ██║ ██║██║███████║
██╔══██╗██╔══╝ ██║ ██║██╔═══╝ ██╔══╝ ██║ ██║██║██╔══██║
██║ ██║███████╗ ██║ ██║██║ ███████╗██████╔╝██║██║ ██║
╚═╝ ╚═╝╚══════╝ ╚═╝ ╚═╝╚═╝ ╚══════╝╚═════╝ ╚═╝╚═╝ ╚═╝
- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b
¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯
Autoveicolo
──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────
top
Si noti che il termine mwggautoveicolo in passato veniva utilizzato come sinonimo di mwgwveicolo a motore e quindi era corretto classificare come autoveicoli dei mezzi come i mwhamotocicli o i mwhqsidecar che oggi rientrerebbero nella categoria dei mwhgmotoveicolicite-ref-2[2].
Contents
• Storia
• La massa
• Italia
• Svizzera
• Note
──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────
Storia
La costruzione a carattere industriale degli autoveicoli risale agli anni tra la fine del mwjgXIX e l'inizio del mwjwXX secolo, quando il mwkamotore a benzina cominciò a funzionare con una discreta regolarità. In quel periodo, infatti, nacquero ad esempio alcuni costruttori ancora oggi esistenti come mwkqPeugeot (mwkg1890), mwkwRenault (mwla1898), mwlqFIAT (mwlg1899), mwlwMercedes-Benz (1900), mwmaFord (1903) e mwmqLancia (mwmg1906).
Per la realizzazione del motore a benzina furono molto importanti le esperienze di mwnaFelice Matteucci e mwnqNicolò Barsanti. Per i motori con ciclo a quattro tempi, invece, si dimostrarono fondamentali i lavori di mwngAlphonse Eugène Beau de Rochas (l'inventore), mwnwNikolaus August Otto ed mwoaEugen Langen. Ma il primo prototipo al mondo di veicolo con motore a scoppio alimentato a benzina, fu presentato da mwoqEnrico Bernardi nel 1884 all'Esposizione internazionale di Torino, aggiudicandosi il primo premio (la medaglia d'argento) all'EXPO.
Il cammino verso l'autoveicolo ricevette un primo impulso determinante, grazie a un tipo di motore brevettato nel mwow1885 da mwpaGottlieb W. Daimler e mwpqCarl F. Benz, indipendentemente l'uno dall'altro. E la prima vettura interamente italiana con motore a benzina, può essere considerata quella a tre ruote ideata nel mwpg1894 da E. Bernardi, e costruita nella azienda "mwpwMiari & Giusti" di Padova, fondata nello stesso anno.
Componenti principali
Caratterizzato da mwqgpropulsione autonoma, l'autoveicolo ha di solito lo scopo di trasportare su strada persone e cose, in misura diversa a seconda della categoria di appartenenza. D'altra parte, però, esso può anche non essere predisposto per il trasporto: è il caso di alcuni mwqwautoveicoli per uso speciale, il cui utilizzo è determinato dalle attrezzature o apparecchiature permanentemente installate.
Le parti fondamentali dell'autoveicolo sono:
• mwtgtelaio o la mwtwscocca portante: è la parte destinata ad assorbire le sollecitazioni generate dal peso permanente del veicolo (determinato dalla tara), dalla portata, dalla velocità, dalle mwuqaccelerazioni o mwugdecelerazioni, dalla pendenza e dalle asperità della strada. Negli mwuwautoveicoli industriali, in genere, il telaio è costituito da una coppia di longheroni: ciò favorisce il montaggio di vari tipi di mwvacarrozzerie (furgoni, cassoni, betoniere, cisterne etc.), capaci di soddisfare diverse necessità lavorative. Nelle mwvqautovetture, invece, spesso la struttura portante è costituita dall'intera carrozzeria (fanno eccezione alcuni mwvgfuoristrada);
• mwxgsistema di trasmissione del movimento del motore all'avanzamento del veicolo: cioè l'mwyaalbero motore, la mwyqfrizione, il mwygcambio di velocità, i giunti, la coppia conica, il mwywdifferenziale, ed infine le mwzaruote che supportano il movimento dell'auto dotate di mwzqpneumatici;
• mwawsospensioni: la loro funzione è quella di smorzare (assieme agli pneumatici) gli urti e le oscillazioni durante la circolazione stradale, limitandone così la propagazione ai passeggeri e ai beni trasportati;
• mwbwruote con mwcapneumatici con funzionalità di rotolamento e aderenza al terreno;
• mwcgimpianto frenante: i mwdafreni diminuiscono o annullano la velocità dell'autoveicolo, oppure lo mantengono immobile;
• mwdgimpianto di accensione (mwdwbatteria e mweacandele) per l'accensione del motore, mweqalternatore (in passato la mwegdinamo) per la ricarica della batteria e per l'alimentazione dell'impianto a motore avviato;
• mwfasistema di avviamento del motore;
• mwfgsistema di alimentazione (serbatoio, mwfwpompa di mwgabenzina e aria, mwgqfiltro dell'aria, mwggcarburatore, valvole di iniezione, acceleratore);
• mwhasistema di distribuzione del motore;
• sistema di lubrificazione (mwhwolio motore e relativo mwiafiltro) del motore;
• mwigsistema di raffreddamento (mwiwventola, mwjaliquido refrigerante e relativo circuito) del motore;
• mwjgsistema di scarico del motore;
• mwkaimpianto elettrico: che include l'impianto di accensione e l'impianto di illuminazione ovvero luci, fari, frecce e relativi collegamenti con fili elettrici; da esso dipende il funzionamento diretto di alcuni motori, ma anche quello dei dispositivi di illuminazione, di segnalazione mwkwvisiva e acustica e di altri servizi ausiliari.
• sistemi mwlqelettronici di mwlgcontrollo e supporto della vettura tramite mwlwcentralina elettronica (ad es. mwmaESP, mwmqABS, mwmgCTS, mwmwEBD, mwnaSRS, non sempre presenti)
• sistema di mwngclimatizzazione, ormai sempre più diffuso.
La massa
Nella tecnica automobilistica, la mwoqtara è la massa minima (permanente) che caratterizza l'autoveicolo, mentre la mwogmassa complessiva a pieno carico è quella massima raggiungibile.
Le mwpadirettive europee, in base alle quali vengono mwpqomologati gli autoveicoli, includono nella tara anche il conducente, il mwpgcarburante, la ruota di scorta, i lubrificanti e il liquido di raffreddamento. In sostanza, l'autoveicolo è considerato in "ordine di marcia", cioè pronto per partire.
La massa complessiva, invece, viene stabilita dal costruttore e confermata in sede di mwqacollaudo. Questo valore è annotato nel campo F.2 della carta di circolazione (all'interno del secondo riquadro).
La differenza fra la massa complessiva e la tara individua la mwqgportata, cioè la massa massima di persone e cose trasportabili con l'autoveicolo. A parte la massa complessiva, non sempre i dati riportati sulla carta di circolazione permettono di ricavare con sicurezza la portata reale del mezzo. Per determinarla, pertanto, di solito conviene pesare l'autoveicolo a vuoto (senza carico) e sottrarre il valore ottenuto dalla massa complessiva.
Durante la circolazione stradale il carico e le persone devono essere sistemati nella maniera più corretta, in base alle caratteristiche costruttive dell'autoveicolo e alle disposizioni dettate dal Codice della strada.
Ogni veicolo riporta sull'mwrqomologazione dei dati significativi e caratteristici del veicolo: i mwrgpesi massimi ammessi per ogni asse. Questi valori hanno una importanza fondamentale nella fase progettuale dell'allestimento e nella fase di verifica al momento del collaudo in unico esemplare del veicolo.
Il calcolo del peso massimo per asse
Ipotizziamo di dover allestire un veicolo a 2 assi, con massa complessiva di 18mwsq 000 mwsgkg e pesi massimi ammessi (dati da omologazione) pari a 7mwsw 500mwta kg sul 1º asse e 12mwtq 000mwtg kg sul 2º asse. Intendiamo abbinare una mwtwgru idraulica dietro alla cabina ed un cassone fisso. Semplifichiamo lo schema ipotizzando il veicolo come una trave su due appoggi posti ad una distanza pari al mwuapasso mwuqp (distanza tra 1º e 2º asse); applichiamo delle forze in corrispondenza del 1º e del 2º appoggio; queste forze sono rispettivamente il peso (riportato sull'omologazione) del veicolo sul 1º asse e sul 2º asse (mwugTmwuw1, mwvaTmwvq2). La somma dovrà essere pari alla tara totale del veicolo a telaio. Applichiamo una gru posta dietro alla cabina di guida; questa avrà una tara, mwvgTmwvwg, ed un mwwabaricentro delle masse ben definiti. Applichiamo pertanto una forza verso il basso (mwwqTmwwgg) sulla trave pari alla tara della gru e ad una distanza pari a quella tra il baricentro di questa ed il primo asse (mwwwxmwxag). Ora applichiamo il cassone che fisicamente inizierà appena dopo la gru (distanza tra 1º asse ed inizio cassone, detta mwxqxmwxgd), e terminerà sullo sbalzo posteriore del veicolo (detta mwxwz distanza tra il 2º asse e la fine del cassone). Il cassone figurerà sul nostro schema come un carico distribuito (un carico cioè continuo ed uniforme di intensità mwyaq lungo la trave), avente mwyqlunghezza pari alla lunghezza fisica del cassone mwygW, e baricentro posto sulla metà della lunghezza mwywW/2. Il baricentro rispetto al 1º asse (che utilizzeremo come fulcro) sarà ad una distanza (mwzaxmwzqw) pari alla somma di (mwzgxmwzwd + mw0aW/2). Il carico distribuito mw0qq avrà un valore pari alla seguente relazione: mw0gq = Massa totale − (Tmw0w1 + Tmw1a2 + Tmw1qg).
Lo schema delle forze è pertanto completo e composto dalla tara del veicolo nei 2 assi, dalla tara della gru e dalla portata sul cassone (per ora non interessa sapere il mw1wpeso x mw2ametro della carpenteria del cassone). Ponendo pertanto il mw2qfulcro sul 1º asse e risolvendo lo schema di forze con il metodo dell'equilibrio delle mw2gforze e dei mw2wmomenti, si ottengono 2 reazioni sui 2 appoggi; questi valori devono essere inferiori ai pesi massimi ammessi.
• Esempio pratico riprendendo i dati iniziali:
• Veicolo 2 assi mw4apmw4q =mw4g 3mw4w 800mw5a mm, mw5qMmw5gtotmw5w =mw6a 18000mw6q kg, mw6gPmw6wmax 1º =mw7a 7mw7q 500mw7g kg, mw7wPmw8amax 2ºmw8q =mw8g 12mw8w 000, Tara sugli assi mw9aTmw9q1mw9g =mw9w 4mw-a 100mw-q kg, mw-gTmw-w2mw-a =mw-q 3mw-g 200mw-w kg
• Gru con peso di 1mwaqe 500mwaqi kg e baricentro a 700mwaqm mm dal 1º asse
• Cassone con lunghezza pari a 4mwaqu 800mwaqy mm, ed inizio pari a 1mwaqc 000mwaqg mm dal primo asse. Pertanto baricentro del cassone (ed anche della portata residua) posto a: 1mwaqk 000 + (4mwaqo 800/2) = 3mwaqs 400mwaqw mm
Si determina il valore di forza da applicare al cassone + portata residuamwaq8 =mwara 18mware 000mwari −mwarm (4100mwarq +mwaru 3200mwary +mwarc 1500)mwarg =mwark 9mwaro 200mwars kg.
Applicando e risolvendo lo schema di forze composto dalla forza della gru (1mwar0 500mwar4 kg a 700 mm dal 1º asse), dalla portata residua + cassone (9mwar8 200mwasa kg a 3mwase 400mwasi mm dal 1º asse) e le tare di 4mwasm 100mwasq kg sul 1º e 3200mwasu kg sul 2º il risultato è pari a 6mwasy 292 < 7mwasc 500mwasg kg sul 1º asse e 11mwask 708mwaso <mwass 12mwasw 000mwas0 kg sul 2º asse. Sono stati rispettati i pesi massimi ammessi, pertanto il veicolo è stato correttamente progettato.
Questo ci fa capire che, se avessimo scelto una gru troppo pesante avremmo corso il rischio di rendere troppo pesante il 1º asse. Un cassone troppo corto avrebbe avuto lo stesso effetto. Un cassone troppo lungo con una gru troppo leggera avrebbe probabilmente appesantito eccessivamente il 2º asse. È da notare che questa è la verifica del veicolo a pieno carico.
Il veicolo può essere fuori norma anche a vuoto, ripartendo pertanto sugli assi tutte le tare (tare assi, gru, cassone) meno la portata residua. Un esempio è di un veicolo con una gru troppo pesante dietro alla cabina ed un cassone estremamente lungo con baricentro di carico detto mwatanegativo (quando la metà esatta del cassone si trova dietro il 2º asse; il baricentro positivo è quando questo si trova tra gli assi; baricentro neutro quando è perfettamente in corrispondenza del 2º asse). Nel caso di baricentro negativo e gru eccessivamente pesante il veicolo può sforare il peso massimo ammesso a vuoto, mentre a carico, grazie alla ripartizione della portata che ha l'effetto di alleggerire il 1º asse, risulta rientrare nel limite. Per tali considerazioni, all'atto del progetto ed all'atto della stesura della relazione tecnica per il collaudo in unico esemplare attraverso la motorizzazione, il veicolo deve rispettare i pesi massimi ammessi a vuoto ed a pieno carico (oltre ad altri parametri quali rapporti minimi a carico ed a vuoto, verifica del mwatetelaio, verifica dei contro telai applicati, verifica di tutti gli organi soggetti a sollecitazioni, verifica della sagoma, verifica dei segnalatori luminosi, verifica dei paracicli e della barra paraincastro ed altre verifiche).
Obblighi per la circolazione
Ogni veicolo, per essere considerato idoneo alla circolazione stradale, deve essere sottoposto a mwatqvisita e prova dal Dipartimento dei Trasporti Terrestri o da un Servizio Tecnico designato da una Autorità dell'mwatuUnione europea (come mwatyTüv, mwatcDekra, Luxcontrol, ATS, etc.).
Con l'espressione "visita e prova" s'intende un insieme di controlli tecnici e documentali che l'autorità o l'organo competente deve svolgere per garantire la pubblica sicurezza quando il veicolo viene utilizzato. Questi controlli possono essere effettuati
• per unmwatw'mwat0omologazione
• per un mwat8collaudo in unico esemplare
• per una mwauemwauirevisione.
Lmwauq'mwauuomologazione permette alla casa costruttrice di realizzare una serie di autoveicoli identici al mwauyprototipo provato. Ciascuno degli esemplari prodotti potrà essere immatricolato direttamente con i documenti forniti dalla fabbrica.
Il mwaugcollaudo in unico esemplare comporta dei controlli che, pur essendo rigorosi, normalmente non sono articolati come nell'omologazione. Si ricorre a questa procedura, di solito, quando non c'è l'esigenza di produrre in serie degli esemplari identici. Molti autoveicoli industriali e commerciali da lavoro (allestiti con cassoni, furgoni e apparecchiature come gru caricatrici o sponde montacarichi) hanno dovuto sostenere un collaudo di questo tipo, per essere dichiarati idonei alla circolazione.
Con la mwauorevisione, infine, viene periodicamente verificato che l'autoveicolo conservi ancora tutti i requisiti per l'idoneità alla circolazione, stabiliti in precedenza tramite omologazione o collaudo in unico esemplare. Si tratta di una procedura applicabile solo ad autoveicoli non modificati e già circolanti. Attualmente, la revisione può essere effettuata sia nelle sedi periferiche del Dipartimento dei Trasporti Terrestri, sia nei centri privati di revisione, per veicoli di massa massima ammessa fino a 3,5mwaus t o max 16 posti.
Classificazione normativa
La definizione precisa di quali veicoli possano essere considerati autoveicoli può variare lievemente nelle diverse legislazioni nazionale; tuttavia la mwavaConvenzione di Vienna sul traffico stradale fornisce la seguente definizione di autoveicolo:
«Il termine «autoveicolo» indica i veicoli a motore destinati normalmente al trasporto su strada di persone o di cose o alla trazione su strada di veicoli adibiti al trasporto di persone o di cose. Questo termine comprende i filoveicoli, cioè i veicoli collegati ad una linea elettrica e non circolanti su rotaie. Non comprende i veicoli, come i trattori agricoli, la cui utilizzazione per il trasporto su strada di persone o di cose oppure la trazione su strada di veicoli adibiti al trasporto di persone o di cose è solamente accessoria;»
(Cap. 1, art. 1, comma p "Convenzione internazionale sulla circolazione stradale di Vienna del 1968"cite-ref-3[3])
Si noti che, nonostante la definizione fornita nel testo della Convenzione, sono comunque possibili lievi differenze nella classificazione dei veicoli anche tra gli stati firmatari: ad esempio secondo il codice della strada italiano i filoveicoli non sono considerati autoveicoli.
Italia
Secondo l'articolo 54 del mwavoCodice della strada sono classificati come i autoveicoli i veicoli a motore aventi almeno quattro ruote che non siano classificati come mwavsmotoveicoli. Sono suddivisi nelle seguenti categorie:
• mwav4autovettura
• mwawaautobus
• mwawiautocarro
• mwawqtrattore stradale
• mwawgautoveicolo per uso speciale
• mwawoautotreno
• mwawwautoarticolato
• mwaw4autosnodato
• mwaxaautocaravan
• mwaximezzo d'opera.
Nell'articolo 203 del Regolamento, invece, viene fornita una lista più dettagliata di mwaxqautoveicoli per trasporto specifico e mwaxuautoveicoli per uso speciale.
Svizzera
Secondo la legislazione svizzera sono considerati autoveicoli le seguenti categorie di veicolicite-ref-4[4]:
• veicoli a motore con almeno quattro ruote (con l'eccezione dei quadricicli, dei quadricicli leggere e dei carri a mano provvisti di motore),
• veicoli a tre ruote aventi peso superiore a quello necessario per essere considerati come tricicli (ovvero 1mwax8 t),
• veicoli cingolati che non sono considerati slitte a motore, mwayequadricicli leggeri a motore, quadricicli a motore o carri a mano provvisti di motore.
Sono suddivisi in autoveicoli di trasporto (ovvero quelli destinati al trasporti di persone o di cose, anche tramite rimorchio) e in autoveicoli da lavoro (ovvero quelli destinati al compimento di lavori, come ad esempio la rimozione della neve o le operazioni di trebbiatura).
Gli autoveicoli di trasporto vengono classificati come:
• mwayyautomobili: veicoli per il trasporto di persone con un massimo di nove posti a sedere e con massa massima fino a 3,5mwayc t
• mwaykautomobili pesanti: veicoli per il trasporto di persone con un massimo di nove posti a sedere e con massa massima oltre le 3,5mwayo t
• mwaywfurgoncini: veicoli per il trasporto di persone con oltre nove posti a sedere e con massa massima fino a 3,5mway0 t
• mway8autobus: veicoli per il trasporto di persone con oltre nove posti a sedere e con massa massima oltre le 3,5mwaza t
• mwaziautofurgoni: veicoli per il trasporto di cose con massa massima fino a 3,5mwazm t che sono dotati di sedili ribaltabili per il trasporto occasionale e non professionale di persone (a patto che il numero di posti a sedere non sia superiore a nove)
• mwazuautocarri: veicoli per il trasporto di cose con massa massima oltre le 3,5mwazy t
• mwazgcarri con motore: veicoli non adibiti al trasporto di persone aventi velocità massima per costruzione di 30mwazk km/h
• mwazstrattori: veicoli destinati al traino di rimorchi e all'uso di attrezzi interscamiabili
• mwaz0trattori a sella: veicoli destinati al carico di semirimorchi (il complesso del trattore a sella più semirimorchio prende il nome di autoarticolato)
• mwaz8autosnodati: autobus costituito da due elementi raccordati stabilmente da un dispositivo flessibile
• mwaaemwaaifilobus: autobus che prendono l'energia elettrica tramite una linea aerea senza essere vincolati ad un binario
Gli autoveicoli di lavoro vengono classificati come:
• mwaaymacchine semoventi: veicoli aventi velocità massima per costruzione superiore a 30mwaac km/h
• mwaakcarri di lavoro: veicoli aventi velocità massima per costruzione di 30mwaao km/h
Esempi di veicoli di lavoro (o comunque di veicoli parificati ai veicoli di lavoro) sono i veicoli antincendio, i veicoli muniti di mwaawbenna e i veicoli in grado di accogliere temporaneamente e trattare i materiali.
Unione Europea
Secondo la classificazione utilizzata dall'mwaa8Unione Europea, che si basa sulla classificazione della mwabaCommissione economica per l'Europa delle Nazioni Unite, gli autoveicoli appartengono alla classe M (veicoli per il trasporto di persone) e alla classe N (veicoli per il trasporto di cose)cite-ref-5[5]cite-ref-6[6]. In particolare, a seconda del numero di posti e della massa totalecite-ref-7[7], si ha l'ulteriore seguente classificazione:
• mwab8classe M1: veicoli per il trasporto di persone aventi al massimo nove posti a sedere (compreso il conducente)
• mwaceclasse M2: veicoli per il trasporto di persone aventi oltre nove posti a sedere e con massa totale fino a 5mwaci t
• mwacqclasse M3: veicoli per il trasporto di persone aventi oltre nove posti a sedere e con massa totale oltre 5mwacu t
• mwaccclasse N1: veicoli per il trasporto di merci con massa totale fino a 3,5mwacg t
• mwacoclasse N2: veicoli per il trasporto di merci con massa totale oltre le 3,5mwacs t e fino a 12mwacw t
• mwac4classe N3: veicoli per il trasporto di merci con massa totale oltre le 12mwac8 t
Dati sulla produzione mondiale
| I maggiori produttori di veicoli nel 2019 [ 8 ] | I maggiori produttori di veicoli nel 2019 [ 8 ] |
|---|---|
| Paese | Produzione (Milioni di unità) |
| Cina | 25,73 |
| Stati Uniti | 10,88 |
| Giappone | 9,68 |
| Germania | 4,66 |
| India | 4,51 |
| Messico | 3,98 |
| Corea del Sud | 3,95 |
| Brasile | 2,94 |
| Spagna | 2,82 |
| Francia | 2,20 |
| Thailandia | 2,01 |
| Canada | 1,91 |
| Russia | 1,71 |
| Turchia | 1,46 |
| Rep. Ceca | 1,43 |
| Regno Unito | 1,38 |
| Indonesia | 1,28 |
| Slovacchia | 1,10 |
| Italia | 0,91 |
| Iran | 0,82 |
Note
cite-note-11. ↑ mwakcmwakgEnciclopedia Rizzoli Larousse, collana mwakkLa biblioteca del sapere, 2 (Anto-Bash), Milano, Corriere della Sera - Rizzoli Larousse, 2004, voce autoveicolo.
cite-note-22. ↑ Si vede la classificazione dei veicoli fornita nell'articolo 54 dell'allegato al citerefmwak0Regio decretomwak4 mwak88 dicembre 1933, n. 1740, in materia di "mwalaTesto unico di norme per la tutela delle strade e per la circolazione".
cite-note-33. ↑ mwalqmwalumwalyConvenzione sulla circolazione stradale, su mwalcadmin.ch. mwalgURL consultato il 10 maggio 2018.
cite-note-44. ↑ mwalwmwal0mwal4Artt. 10, 11 e 13 dell'Ordinanza svizzera concernente le esigenze tecniche per i veicoli stradali europea, su mwal8admin.ch. mwamaURL consultato il 15 maggio 2018.
cite-note-55. ↑ mwamqmwamumwamyCategorie di veicoli sul sito della Commissione europea, su mwamcec.europa.eu. mwamgURL consultato il 15 maggio 2018.
cite-note-66. ↑ mwamwmwam0mwam4Art. 12 dell'Ordinanza svizzera concernente le esigenze tecniche per i veicoli stradali europea, su mwam8admin.ch. mwanaURL consultato il 15 maggio 2018.
cite-note-77. ↑ Ovvero il peso massimo ammesso dal costruttore.
cite-note-81. mwancmwangmwankStatistiche sulla produzione di veicoli por la OICA, su mwanooica.net. mwansURL consultato il 4 aprile 2021 mwanw(archiviato dall'mwan0url originale il 20 novembre 2021).
Voci correlate
Altri progetti
Altri progetti
• Wikisource
• Wikizionario
• Wikimedia Commons
• Wikisource contiene una pagina dedicata a autoveicolo
• Wikizionario contiene il lemma di dizionario «autoveicolo»
• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su autoveicolo
Collegamenti esterni
• citereftreccani-itautoveicolo, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefvocabolario-treccaniautoveìcolo, su Vocabolario Treccani, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefbritannica-com(EN) motor vehicle, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• mwaoyIl Codice della strada su wikisource